Chi sono

Utente: sognomatic
Fantasioso, creativo, avventuroso

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Links

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visited *loading* times

Archivio

oggi
--- 2008 ---

Categorie

Partecipano

Foto recenti

venerdì, 26 dicembre 2008

Stanze diverse o viaggiatore diverso?

Ho gli stivali zuppi, la cerata distrutta dall'acqua. Percorro stanze sempre più nuove e curiose..
Nei mesi  ho passato in reassegna innumerevoli stanze e ho attraversato vari corsi d'acqua. Certi corridoi erano pieni di polvere e fuoco, altri ricordavano il fango.
Mi piace questo viaggio, eppure sospetto che le stanze si creino da sole.Un giorno ho avuto l'impressione di aver trovato l'uscita finale e poi non era che l'ingresso a una nuova, gigantesca ala della struttura.
Vi sono altri animali, oggetti e vie dalla forme strane.
Mi chiedo se basterà aprire questa nuova porta per arrivare allo scrigno, oppure se il nano mi ha venduto la mappa sbagliata. Il nano era all'angolo est dell'area calda e mi ha promesso che con questa mappa sarei approdato al tesoro. Certo che ci assomiglia, ma quando aprirò quella porta che sarà?
postato da: sognomatic alle ore 19:51 | link | commenti
categorie:
venerdì, 08 agosto 2008

Il tesoro del coniglio

Nei pressi di certi massi a forma di coniglio si può trovare qualche lucore sparso.
Sono luccichii, stellette in terra che brillano per un solo momento, per poi spegnersi in eterno.

Se si ha la fortuna di acchiappare una sola di quelle piccole stelle si fa un'esperienza molto strana.
Oggi ho deciso che avrei acchiappato una di quelle stelle.

Attraverso alcuni camminamenti paralleli sono prima giunto dove indicava la mappa: zona ovest dell'ingranaggio n.8. Scivolandovi dentro, per alcuni momenti ho subito una stupida trappola: l'ingranaggio si è mosso e sono rimasto incastrato per un pò, attendendo che si completasse un altro giro del ciclo.

Sono saltato fuori appena possibile e con i piedi ho scontrato una leva di ferro e legno.
Gli ingranaggi sono spariti ed è mutato il paesaggio. Prima un'anonima, grande stanza vuota. In un batter di ciglio sono salite dal suolo varie figure del paesaggio: alberelli, cespugli, panchine naturali, finte catene montuose, e massi. Dappertutto e in mille forme.

Ho cercato, ma non troppo. Il creatore di tutto ciò, o il caso, aveva adunato le forme simili nella stessa zona e per logica sono arrivato ai piedi di un complesso di massi a forma di coniglio.

Fin lì l'andamento era stato folle e in passato non mi è mai accaduto di entrare in una stanza e viverla mentre si costruisce. Esiste un architetto? Non ne ho viste la mani!

In breve mi sono avvicinato a uno dei conigli e per terra ho trovato un laghetto di stelle: un laghetto! Non stelle sparse! vi ho tuffato la mano senza pensare a nulla.

Solo a quel punto ho compreso l'inganno e l'ho patito per varie ore. Immobile. Nella forma di un coniglio di pietra.
E così ho visto che vi sono anche altri esploratori di questi labirinti, non tutti umani: avveniva che ogni tanto un coniglio diventasse un altro essere animato e fuggisse, oppure qualcun'altro trovasse quel luogo, intingesse la zampa o la mano in un laghetto e si trasfromasse in un masso a forma di coniglio.
Esperienza da incubo: curiosità tragica.
Non tenterò mai più di profanare un laghetto si stelle: le stelle è meglio che stiano in cielo.
E per un pò di tempo non mi avvicinerò a qualunque cosa somigli a un coniglio e nemmeno ne mangerò la carne. Guai!
postato da: sognomatic alle ore 00:27 | link | commenti
categorie:
sabato, 02 agosto 2008

Fischiettare misterioso?

Mi sembra che camminando un pò più piano, a volte si possa udire come un fischiettare dietro le spalle.
Pare una melodia già sentita in qualche sogno. Non può far parte della realtà: troppo leggera e persistente.
Da giorni.

Perchè questa tortura o piacere? Io lo so che non posso acchiappare questo suono, non ho l'orecchio abbastanza fino e quasi vorrei possedere l'udito di quei cerberi che difendono alcune zone del labirinto della perdizione.

O forse non è un suono, ma una somma di impressioni.
Boh, a me piace. Sta per accadere, ci siamo. Si avvicina il momento in cui troverò la soluzione e quella musichetta condurrà al punto.
Mi ubriaca, mi punge con qualche genere di felicità sotto le sabbie.

E proprio sabbie sono quelle là davanti. Ve le vorrei mostrare. Ora infatti sono in questa grande stanza e devo raggiungere l'altra uscita che si trova sotto la sabbia.
All'entrata ho raccolto un arnese su cui vi era un biglietto riempito di un messaggio:
"Trova e scava. Ricettore di porte sabbionascoste. Rabdomanzia non amessa. Indovinare dalla posizione della lancetta"

La lancetta a volte trema e subito dopo smette.
Penso che la porta non sia ferma. Si sta muovendo sotto i miei piedi, sotto la sabbia, sotto altro?
Cosa c'è più sotto? Ho con me un'altra pala e così scaverò, per curiosità e istinto.

Vi dirò.
postato da: sognomatic alle ore 02:50 | link | commenti
categorie:
lunedì, 28 luglio 2008

Luci sull'acqua

Oggi sono incappato in una stanza strana di cui non so capire il senso
La stanza si raggiunge dopo un dimenticabilissimo percorso fatto di scale e tunnel, di scivoloni e vertigini.

Per giungervi si fa un ultimo giro in una scala a triangolo: maneggiando con attenzione gli ultimi gradini e percorrendoli a quattro zampe, si apre un varco a dodici lati, da cui trapela una tempesta di luce.
Si deve correre subito al varco, altrimenti questo chiude per un tempo variabile tra tre minuti e tre giorni.

Vale la pena correre per arrivare in una stanza che somiglia a un lago in una prigione cubica?
Vi è una stanza simile quando si supera la fonte di luce oltre il varco.

Vale la pena entrare in quel cubo e scoprire di poter camminare sull'acqua, a tratti saltellare e ottenere un premio per questo?

Io non sono stato premiato, perchè non ho creduto di poter camminare sull'acqua, mi pareva quasi blasfemo. E mi sono pentito, perchè poco dopo di me un altro viaggiatore, o la sua ombra, ha dimostrato come fosse facile credervi e quindi camminare. Sarebbe bastato credervi e avrei ottenuto in premio la chiave al piano delle terrazze dell'aurora.

Peccato, ma riuscirò lo stesso ad arrivare a quelle terrazze.
Prima o poi?
postato da: sognomatic alle ore 00:58 | link | commenti
categorie:
lunedì, 14 luglio 2008

Dov'è finito il vecchio con la tunica?

Me lo chiedo da ieri, quando ho visto quel vecchio.
Ero in una della tante anonime stanze della sezione E, la stanza della polvere pesante.
Che poi se non avesse quel nome, l'avrei scambiata per una delle tante stanze della sezione E.
E invece un motivo per quel nome c'è.

E' polvere pesante quella che si respira lì, ed è polvere pesante trovarne l'uscita. Sono entrato per sbaglio, per curiosità, per voglia di trovare qualcosa di diverso, e invece ho trovato qualcosa di estremamente uguale alla banalità più grigia.

In quella stanza non vi è altro che polvere e polvere grigia, che dopo un pò entra nel cervello ed è difficile pensare.
A volte odio queste stanze, a volte quasi le odierei di meno, altre...
Stavolta ci ho messo un pò a uscirne ed è stato tutto merito di un vecchio.
Non ho visto il suo volto, le sue fattezze nascoste dalla tunica scura, ma l'ho seguito. Ho seguito il suo passo lento e biascicato come quello di una lumaca senza casa e proprio così sono uscito dalla stanza di polvere.

Proprio per questo devo ritrovare quel vecchio e ringraziarlo.
Quel vecchio o quella cosa.
postato da: sognomatic alle ore 02:43 | link | commenti
categorie:
giovedì, 15 maggio 2008

L'autobus nel corridoio

Nel mezzo di un corridoio: un autobus vuoto.
Oggi sono uscito dall'ennesima stanza e sono entrato dentro questo autobus che stava in mezzo al corridoio.

Che ci facesse, è un'idea strana. Strano domandarselo in questo mondo dove niente è a posto. Dove apri e chiudi le palpebre e può cambiare il mondo. Come se un tendone venisse scostato e richiuso per dispetto e uno spettacolo rimandato, così appaiono ogni tanto queste cose. Oggi l'autobus.

Ho fatto tempo a salire. C'era l'obliteratrice (ma per timbrare il biglietto, si sarebbe dovuta aprire!), c'era l'autista (non umano però), c'era qualche passeggero (questo normale, sì). C'erano però delle ombre ai lati a volte, le quale sfuggivano non appena vi giravo un occhio (già potevo girare un occhio da una parte e un altro dall'altra!)

Beh, è bastato un battito di palpebra per dimenticare l'autobus e crederlo già un breve sogno, un'ombra di un sogno, lontana, più lontana delle ombre ai lati degli occhi.

Mi sono trovato in mezzo ancora a quella lamiera, ma sto per cambiare sezione. Sto per arrivare nel posto dove i libri hanno infinite pagine, gli scivoli o gli ascensori proseguono all'infinito, dove le metamorfosi divengono un divenire perpetuo, dove lo stesso corridoio grigio è fatto di polvere, non di materia fissa.

Che significa quell'autobus?
postato da: sognomatic alle ore 23:19 | link | commenti (2)
categorie:
mercoledì, 14 maggio 2008

Un tappeto?

E lo sapevo che avrei visto cose inutili, e incontrato le peggiori!

Oggi attraversavo uno dei corridoi di lamiera della sezione plutonica e nel mezzo del corridoio: un tappeto.
A guardarlo? Di piume.

Finalmente qualcosa di morbido in questi corridoi brulli! Dopo scale e scale e dopo passi annoiati, ecco qualcosa che spezza.

Si spezza: quasi mi ci sarei lanciato sopra, ma in tempo ho veduto una stranezza: luccicare strano, nel tappeto la trama trema. Se avessi avvicinato il piede, ora non lo avrei più. Occhio ad altri!

Una mosca vi si è posata ed è sparsa, disintregrata dalla sottili, microscopiche lame del tappeto del tecnofachiro.
postato da: sognomatic alle ore 23:34 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 10 maggio 2008

La scala di Escher

Per prima cosa se entri in questo blog, tieni conto che non saprai mai dov'è la destra, la sinistra, alto, basso, fuori, dentro. Beh, di me penserai che sono fuori, questo si, ma non importa.

attaccati bene alla ringhiera di questa scala di Escher e all'occhio perchè ci vuole un attimo per cadere di sopra.

postato da: sognomatic alle ore 20:34 | link | commenti (3)
categorie: